La commissione Tutela Ambiente Montano

di Claudio Mancini (Responsabile Commissione TAM)

La Commissione Centrale per la Tutela dell’Ambiente Montano nasce nel 1984.
Lo scopo è stato quello di istituire un organo di qualifica tecnica nel campo ambientale; in particolare l’Operatore TAM svolge le sue funzioni all’interno delle Commissioni sezionali o Regionali, perseguendo la politica ambientale secondo le linee definite dai documenti programmatici approvati dall’Assemblea dei Delegati.

I compiti specifici stabiliti dal Regolamento Operatore TAM sono molteplici: elencarli sarebbe troppo lungo, ci limiteremo a dire che l’Operatore TAM è una sorta di “sentinella ambientale”: la lunga storia del CAI, dal 1863 ad oggi, segna infatti la sua chiara tendenza ambientalista attraverso i propri documenti ufficiali.

Il compito che ci attende è quello di trasformarli da begli enunciati in prassi quotidiana, capace di concorrere ad uno sviluppo davvero sostenibile della montagna, dove possono convivere le esigenze delle popolazioni residenti con i sempre crescenti flussi turistici, la necessità primaria di salvaguardia del territorio con lo sviluppo economico. Tutto questo in un contesto generale in cui l’ambiente è più spesso “parlato” che amato e vissuto!

Ne consegue pertanto che la tutela ambientale deve essere vista come impegno di “tutela attiva” e non meramente passiva e conservatrice. La montagna frequentata dalla stragrande maggioranza di noi soci CAI è per lo più un territorio segnato da un “paesaggio culturale” che scaturisce dall’interazione tra Uomo e Natura: ambiente naturale e ambiente costruito rappresentano quindi lo scenario dell’operatività TAM ai vari livelli.

Da quando è stata ricostituita a livello Regionale, la TAM umbra si è interessata del nuovo sfruttamento della montagna a fini energetici. Infatti oggi, in vista della fine dell’”era del petrolio” si torna a guardare alla montagna per quello che ancora può offrire alla voracità di energia della nostra società, ed un nuovo sfruttamento sembra profilarsi, a breve, con ulteriori e forse più pesanti impatti sul paesaggio e sull’ambiente.

In quest’ambito la CR TAM non intende avanzare soluzioni per quello che forse è già il “problema” per la sopravvivenza stessa della nostra società, ma fornire indicazioni tecniche per permettere ai soci del nostro sodalizio di affrontare questi temi nelle diverse sedi locali, per dare qualche spunto di meditazione, per poter creare una nuova cultura dell’energia anche in montagna, nel tentativo di individuare il “sentiero giusto” per una effettiva sostenibilità nel nostro modo di vivere.

Vorrei concludere che tra i vari compiti degli Operatori TAM vi è anche quello della divulgazione e formazione: abbiamo intenzione di creare una Commissione sezionale di almeno due-tre soci che abbiano poi la possibilità di essere formati attraverso uno specifico corso sulle tematiche ambientali… Si accettano volontari!!!